Eugenio Fasana (negli anni '20 del secolo scorso, nel periodo in cui le guglie delle Grigne venivano nominate) era considerato uno degli arrampicatori più forti di Milano perchè aveva ripetuto per ben tre volte la cresta Segantini... Gianni Rusconi (fortissimo apritore di vie in invernale, tra cui la Via del Fratello sulla parete Nord Est del Badile) mi ha detto che una volta (ovviamente in Inverno) si trovava al Colle Garibaldi alle sette di mattina e fece la Segantini arrivando in vetta con le frontali accese (erano i primi anni '70)... E' vero che i tempi sono cambiati, il clima è cambiato, le attrezzature sono cambiate, ecc. ecc. (GLI INVIDIOSI NON FINIRANNO MAI DI DIRE CHE OGGI E' TUTTO PIU' FACILE) però devo dire che nelle cinque ore di scalata (notisi che in estate ce ne vogliono quattro) che ci hanno visti impegnati lungo la via siamo stati veramente bravi!
Casini con le corde: nessuno;
Problemi con le manovre: nessuno;
Tensioni nel cercare la via: nessuna;
Sensazioni negative legate al meteo: nessuna;
Paura di arrivare in vetta con il buio: assente;
Attrezzature seminate durante la scalata: nessuna;
Problemi di coordinamento tra di noi: nessuno;
Caga moments: io ne ho avuto uno solo, all'inizio, ma è stato solo un momentino;
Tensioni varie: nessuna;
Cose dimenticate a casa: nessuna;
Dolori durante la salita: nessuno;
Cose dimenticate in cima alla Grignetta: nessuna;
Altri rompimenti di kazzo: nessuno.
La cordata è sempre più forte!
Un modo fantastico di festeggiare il mio 29°compleanno!
Grazie Olindo, Grazie Pierfranco
lunedì 28 gennaio 2008
giovedì 24 gennaio 2008
Gli anni dei lunghi inverni - Gianni Rusconi

Bellissimo DVD di Gianni Rusconi che documenta le fantastiche ascensioni invernali compiute assieme al fratello Antonio e a un ristretto gruppo di amici fraternamente uniti.
Gianni, nella cui intervista (svoltasi tra l'altro in Val di Mello, hi! hi! hi!) emerge come persona molto equilibrata e dal profondo contenuto umano, non disdegna di raccontare anche le sue debolezze e le varie difficoltà riscontrate nelle ambiziose ascensioni che rappresentavano agli inizi degli anni '70 performances di punta dell'alpinismo italiano.
Quando nell'inverno del 1970 aprirono con sforzi IMMANI la "Via del Fratello" (6b, A2) arrivando in cima al Badile per la parete NE, Gianni propose di chiamare in questo modo la via dedicandola al fratello Carlo (morto in Grignetta ed esempio di vita per i due fratelli), un esempio di come anche nelle condizioni più disparate sia possibile condividere la presenza di chi, morto, rivive e dà speranza ai vivi... bravo Gianni!
Le Notti di Salem - Stephen King
Extreme Alpinism - Mark Twight

Wow! pensavo che questo libro non fosse piùin vendita... e invece... è un vero cult, scritto da un maestro dell'estremo (in inglese), un testo di teoria & pratica di alpinismo con contenuti che hanno creato uno shock all'interno del CAI, è l'anti-bibbia del Club Alpino, contiene tutto ciò che la Commissione Tecnica e Materiali non direbbe mai, il rischio ha senso solo se se estremo, ecc. ecc.
lunedì 21 gennaio 2008
I miei carissimi amici - 4
Otto, cane antivalanga, membro del Soccorso Alpino, non teme di volare in elicottero nè tanto meno di essere calato dal verricello direttamente in zone valanghive. Recuperare travolti in valanga per lui è un gioco che è pronto a ripetere tante volte quanto è necessario per recuperare sia persone (in questo caso abbaia) che cose (come nel filmino qui sotto). Ovviamente Otto non teme il freddo, anzi sguazza nella neve divertendosi. Unico difetto: quando trova un sepolto continua a morderlo e a strappare con i suoi denti giacche a vento, guanti, ... il minimo dei mali! Ciao Otto, spero di rivederti presto .... possibilmente non sotto la neve!
Otto, mio carissimo amico.
In questo filmino Otto sembra avere un attacco epilettico ma niente paura... lui si diverte così!
Qui Otto trova uno zaino sepolto sotto la neve:
martedì 15 gennaio 2008
Scialpinistica al Heinshorn con il CAI di Saronno
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