venerdì 10 luglio 2009

Giove e Venere

"Davide ... il progetto per questo Week End salta... le previsioni meteo non sono ottimali... ma ho un'altra idea ... un po' più difficile ... ovviamente se Ti va ... e c'è anche un altro problema ... il rifugio è già al completo ... ma anche di questo non mi preoccuperei ... secondo me ce la possiamo fare" ... "Se tu ci sei io ci sono!" Pochi minuti dopo il nostro arrivo alla stazione della funicolare conosciamo Alexander e il suo socio che ci danno un consiglio d'oro su dove sistemarci per la notte ...
La piazzola sulla quale ci accampiamo ha una grandezza appena sufficiente per distendere la tenda... dalla trasparenza del telo vedo sotto di me un precipizio... "Spero che la tenda non si strappi ... altrimenti precipito giù all'attacco del ghiacciaio! ... Ahi! che male i sassi sotto la schiena! ... Buonanotte Davide! (Buona Notte Emanuela!)". Primo bivacco di Davide oltre i 3.000 metri.
Alle quattro sono il primo a mettere la testa fuori dalla tenda ... "WOW! Stupendo! Ci sono solo due stelle in cielo ... una per me e una per te ... illuminano tutto!". Davide esce all'aperto, guarda il cielo e prende due riferimenti astronomici: "Mmmm ... non sono stelle ... uno è Giove e l'altro è Venere". Non ho parole.

... si tratta di una di quelle vie nelle quali è bello volersi bene proteggendosi... saliamo con un buon ritmo... ogni tanto mi fermo e recupero Davide a spalla, non tanto perchè abbia bisogno di particolari assistenza nella progressione (anzi!) ma piuttosto perchè è bello - ogni tanto - fermarsi per fare due chiacchere con l'amico caro...
... ad un certo punto devo superare un passaggio molto delicato... devo scendere di qualche metro ma gli appigli per i piedi purtroppo sono troppo distanti... appeso solo con le braccia mi trovo con le gambe a penzoloni nel vuoto ... vedo una buona presa per la mano destra ma ... è troppo lontana! mi allungo... mi allungo... eccola! in equilibrio quasi precario mi aggrappo a uno spuntone e ... BUM! ... un boato spaventoso! per istinto tendo a rannicchiarmi... "Cos'è stato? Davide tutto bene? adesso Ti assicuro! " ... un gigantesco seracco è caduto dalla parete adiacente...
...ma le difficoltà non sono certo finite qui: dovremo passare il gendarme (due passaggini sul V grado), a cui seguirà una placca espostissima (unico tiro con due chiodi consecutivi), il tetto-camino strapiombante su ogni lato (alla cui sommità troveremo l'unica sosta attrezzata a due chiodi della via)...
La cresta finale...
La foto di vetta...
Grazie Davide! Alla prossima!!!

UUUUUUUAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRRGGGGGGGGHHHHHHHHHH!!

... è quello che esclamo guardando dove abbiamo piazzato la tenda durante la marcia di rientro ... "... Ma come abbiamo fatto a dormire così tranquilli!??!"

2 commenti:

Anonimo ha detto...

grandissimo mauro!! un'esperienza magnifica...ne è valsa la pensa solo per il bivacco...grazie davvero! spero di potermi ripetere presto in un'altra ascensione di "spicco"...

Carlo ha detto...

racconto come sempre spettacolare! ma quanta neve c'è in cima???!!!

Ciao!