mercoledì 7 gennaio 2009

Lezione di Geografia

lunedì 5 gennaio 2009

Regalo per Davide



Sempre così: quando serve la Reflex, ho portato la telecamera; ìquando serve la telecamera, ho portato la Compatta;quando serve la Compatta, ho portato la Reflex....

Enrico Camanni - La Guerra di Joseph

"... una cosa buona la Grande Guerra l'aveva fatta: aveva unito due uomini diversi. Senza la guerra il conte e il montanaro avrebbero attraversato il secolo per mari lontani..." questo libro racconta la straordinaria amicizia tra un soldato e il suo ufficiale, un uomo di valle e un uomo di città, due destini affiancati soltanto da una grande passione: la montagna....

"...parve appisolarsi, ma Ugo che era di vedetta si accorse che non dormiva. "E' stato lei quello bravo, Gaspard. Quel camino là sotto era un osso duro anche in tempo di pace. Faceva paura a guardarlo". "Sa cosa penso, Vallepiana? Penso che non lo rifarei. Siamo in guerra ed era necessario, ma in pace non è giusto rischiare così per una scalata." ..." (p. 97)

"Mona! xè NITROGLICERINA!" (p.121)

martedì 23 dicembre 2008

Festa di Natale in Palestra



Buone Feste a tutti!

venerdì 19 dicembre 2008

Eric Emmanuel Schmitt – Oscar e la dama in Rosa


Oscar ha solo 10 anni, ma la sua vita sta già per finire. La leucemia lo sta uccidendo. E lui lo sa. Lo sa ma non può parlarne con nessuno, perché i grandi per paura fanno finta di non saperlo.

Nell’ospedale in cui il bimbo passa le sue giornate, solo l’anziana signora vestita di rosa, che va sempre a trovarlo, intuisce la sua voglia di risposte. E gli suggerisce un gioco: finge di vivere dieci anni in un giorno e scrivere a Dio per raccontargli la sua vita. Oscar ci sta: così si immagina di vivere a vent’anni, a quaranta, a novanta. A centodieci, dieci giorni dopo l’inizio del gioco, si addormenta. Ha lasciato un bigliettino sul comodino… cosa c’è scritto? Leggetevi il libro, ne vale la pena.

martedì 16 dicembre 2008

Mauro Corona - Storia di Neve



... un giorno Neve, durante la pausa scoprì Lidio che leggeva. "Cosa leggi?" domandò. "Non lo so" rispose "non so leggere". "non sai leggere? e allora perchè fai finta di leggere?". "Non faccio finta, leggo". "Ma se hai detto che non sai leggere". "Non so leggere ma leggo lo stesso". Neve si incuriosì e disse " Ascolta, Lidio, spiegami come fai a leggere se non sai leggere". Il boscaiolo chiuse il libro e gli occhi, mentre il suo viso diventava rosso come le creste del gallo forcello. Poi, pian piano, si spiegò così: "Vedi, piccola, io non so né leggere né scrivere, ma quando guardo le pagine di questo libro mi vengono in mente storie, tante storie, tante storie una dopo l'altra e me le racconto, così è come se leggessi dal libro. Il libro penso abbia dentro una sola storia , invece io ne invento tante guardando le pagine e sono storie belle, se sapessi scrivere le scriverei, ma un giorno te ne conterò qualcuna..." (p.483)


...per stare in piedi ci vuole voglia di ridere, se no i muscoli non tengono il corpo, la testa va per conto suo, e, andando per conto suo, apre la porta alla malinconia. Questa malinconia si tira dietro la disperazione chè loro sono amiche, e tutte e due mettono le mani ad imbuto sulla bocca e chiamano a piena voce le malattie. Le malattie arrivano di corsa e non trovano nessuno che le mandi via a calci in culo. L'unica che può mandarle via è la testa, ma la testa sta per conto suo e non le vede nemmeno, e allora queste s'impiantano nell'uomo come fagioli nel campo. Dopo un po' mettono fuori il muso, fanno fiori e foglie e poi crescono e si arrampicano sul corpo proprio come i fagioli vanno su per il bastone. Lo coprono, lo tengono, s'intorcono attorno a lui e lo strizzano fino a farlo morire. Quando non c'è la testa a difendere l'uomo le malattie se la godono, ballano e saltano come i topi quando in casa manca il gatto ... (p. 689)

Panoramiche dalla Valsesia

... questa è la vista che dà verso la pianura...


...e questa è la panoramica verso il Monte Rosa